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Nello il pipistrello.

Rilo girando di citta’ in citta’ incontro’ un giorno un buffo pipistrello, il suo nome era Nello.

Nello era un giovane uccello dal manto nero come la notte e gli occhi gialli come i gatti, pero’ Nello dei gatti aveva paura perche’ di giorno, mentre lui dormiva appeso agli alberi, i gatti si divertivano a fargli molti scherzetti: gli tiravano la palla in testa per farlo cadere, gli facevano le fusa sotto al suo ramo per farlo svegliare, ma Nello non demordeva e continuava a dormire ogni giorno attaccato al ramo dell’albero e col calar del sole, appena i gattoni birboni chiudevano gli occhi per riposare un po’, Nello li teneva tutti svegli col suono acuto della sua voce ed i gatti impauriti correvano a gambe levate giu’ per la valle.

Eh si! Nello sapeva come spaventarli!

Rilo ogni giorno osservava quella scena dei gatti col pipistrello e rideva a crepapelle. Ogni giorno la storia era sempre uguale e Rilo e Nello iniziarono a diventare amici ed insieme cominciarono a fare scherzi ai gattoni.

A Nello piaceva Rilo e a Rilo piaceva Nello, chissa’ forse perche’ erano entrambi uccelli e potevano volare, forse a Rilo piaceva il fatto che Nello era nero come la notte mentre a Nello piaceva il manto fatato di Rilo.

Iniziarono insieme a fare scherzi birboni ai gatti pestiferi che non ne volevano sapere di lasciare in pace Nello.

Finche’ un giorno Rilo disse al suo amico:

“ Va bene Nello, qui c’e’ bisogno di un piano: o tu cambi albero o saranno loro a trovarsi un’altra preda!”

Nello era felice di aver trovato un amico pronto ad aiutarlo e per giorni e giorni studiarono un modo per farla franca coi felini.

Rilo si ricordo’ una cosa che faceva ogni giorno la signora del piano di sotto quando stendeva i panni: per non far avvicinare i gatti la signora riempiva una bottiglia d’acqua e la lasciava vicino ai panni stesi. Nessun gatto provava mai ad avvicinarsi perche’ i gatti hanno paura dell’acqua!

“Che tonto a non averci pensato prima!” Esclamo’ Rilo e subito dopochiamo’ Nello ed insieme confabularono fino a notte fonda.

I gatti osservavano la scena da lontano senza riuscire a capire cosa avessero in mente quei due.

La notte passo’ stranamente senza alcuno scherzo da parte di Nello ai gatti, ma la mattina dopo, i gatti con orrore si resero conto cosa era accaduto: accanto all’albero, proprio sotto al forte tronco, cento bottiglie piene d’acqua erano ferme  a fare da guardia all’albero e quindi al riposo di Nello, che beato come un re sonnecchiava soddisfatto.

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