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L’asino dello sceriffo.

Rilo un giorno si trovava in vacanza in una piccola cittadina, sede di un famoso vulcano.

Ai piedi di questo vulcano c’era il quartier generale di un vecchio sceriffo.

Il compito del vecchio sceriffo era di controllare che nessuno osasse avvicinarsi troppo alla bocca del vulcano, per evitare di incorrere in qualche guaio serio, percio’ lo sceriffo aveva disegnato ai piedi del vulcano una linea gialla con vicino un cartello con scritto: non oltrepassare!

Lo sceriffo poi, si metteva di guardia su una sedia di paglia, accanto alla linea gialla e passava cosi’ tutte le sue giornate.

Rilo era molto affascinato dai vulcani e dalla loro storia, per questo era li’, voleva visitare il vulcano.

Per fare questo pero’ doveva convincere il vecchio sceriffo a dargli il permesso di attraversare la linea gialla.

In citta’ lo avevano avvisato che lo sceriffo mai e poi mai avrebbe dato il suo permesso.

Gli raccontarono anche che lo sceriffo era arrivato al quartier generale che era solo un giovanotto e la citta’ era piena di turisti e lui era molto impegnato a dare indicazioni per di qua e per di la’, poi la curiosita’ su quel vulcano inizio’ ad affievolirsi finche’ il governo decise che il vulcano era diventato pericoloso e di conseguenza decise di chiuderlo al pubblico, lasciando pero’ lo sceriffo solo e di guardia li’ per sempre.

Alcuni cittadini prendendolo in giro gli consigliarono di arrivare sulla cima del vulcano volando, in segreto, di notte, cosi’ lo sceriffo, colto dal sonno non lo avrebbe scoperto,

d’altronde era un canarino!

Ma Rilo era un bravo canarino, educato ed obbediente, non avrebbe mai fatto qualcosa di proibito!

Ragiono’ su come convincere lo sceriffo per molti giorni, senza trovare nessuna motivazione valida se non ammettere la sua insaziabile curiosita’!

Cosi’ decise di raccontare la verita’, certo che la sua onesta’ avrebbe convinto lo sceriffo a farlo salire. Raccolse il suo coraggio sulle ali e si reco’ da lui.

Il vecchio sceriffo, oltre ad essere molto vecchio, era anche molto molto annoiato e non aveva molta voglia di starlo a sentire. Rimaneva seduto sulla sedia a sbuffare, mentre Rilo cercava di parlargli.

Il piccolo canarino non si perse d’animo, spiego allo sceriffo che lui era un canarino curioso e che avrebbe voluto visitare il vulcano da vicino, ma anche che non avrebbe mai fatto qualcosa di vietato!

Lo sceriffo non voleva sentire ragioni, ma Rilo piu’ testardo di lui decise di non muoversi di li’ fino a quando non lo avrebbe convinto e rimase li’ impalato ad aspettare che lui cambiasse idea.

Lo sceriffo di tutta risposta rimase seduto sulla sua sedia di paglia e addirittura si addormento’.

Rilo capi’ che per uscire da quella situazione aveva bisogno di un piano.

Si guardo’ un po’ intorno, ma li non c’era veramente niente, veramente niente oltre il vulcano chiaramente.

Mentre ammirava lo spazio sconfinato tutto intorno a quel piccolo quartier generale e al suo sceriffo capi’ quale fosse il vero problema: lo sceriffo era annoiato, perche’ non aveva nulla da fare tutto il giorno!

Quindi gli venne in mente di trovargli un compagno di giornata.

Per fare cio’ ridiscese giu in citta’ e cerco’ un cavallo: si sa che ogni sceriffo ha con se un cavallo valoroso e Rilo voleva regalare un bel cavallo anche al suo sceriffo annoiato.

In citta’ pero’ nessuno usava piu’ i cavalli, ormai avevano tutti la macchina e dei cavalli nemmeno l’ombra!

Un vecchio paesano si avvicino’ a Rilo dicendogli che forse lui poteva aiutarlo, anche se non aveva un vero e proprio cavallo, bensi’ un vecchio asinello.

L’anziano paesano gli racconto’ che quando era giovane usava il suo asino per andare al terreno in fondo alla valle, a coltivare la sua insalata, ma adesso era vecchio, ed aveva anche venduto il terreno e si accontentava di coltivare la sua insalata nell’orticello di casa, dunque non aveva piu’ bisogno del suo asino, che invece poteva essere utile a qualcun’altro.

Rilo fu molto felice di quel prezioso dono. Ringrazio’ l’anziano e porto’ il suo bel mulo ai piedi del vulcano.

Lo sceriffo, sentendo qualcuno arrivare si sveglio’ dal pisolino e rimase sbalordito nel vedere il piccolo canarino in sella ad un mulo molto lento!

Rilo fiero e soddisfatto si presento’ ai piedi dello sceriffo dicendo:

“Tieni, questo e’ tuo! Te lo regalo! Si chiama Gustavo! Abbine cura e lui ti terra’ compagnia!”

Lo sceriffo non sapeva se ridere o piangere dalla gioia!

Era felice di quel dono, era felice di avere finalmente qualcuno di cui occuparsi e con cui trascorrere le giornate.

Ando’ subito alla fonte a prendere un po’ di acqua fresca per abbeverare il suo nuovo amico Gustavo e corse in cucina per portargli qualche carota e uno zuccherino.

Gustavo era ben felice di stare lassu’ con lo sceriffo.

A casa dell’anziano sentiva sempre troppi rumori, invece li’ su ai piedi del vulcano era sereno e felice.

Lo sceriffo per ringraziare Rilo della sua bonta’ decise di fare uno strappo alla regola ed in sella a Gustavo oltrepassarono insieme la linea gialla fino ad arrivare alla cima del vulcano. Rilo finalmente poteva osservare l’immensita’ e la meravigila della natura e di quella terra.

I giorni seguenti lo sceriffo chiamo’ il sindaco e la scuola del posto: organizzarono visite guidate e pic nic ai piedi del vulcano. La linea gialla venne cancellata ed il vulcano torno’ ad essere meta di turisti curiosi e dei cittadini del luogo.

Lo sceriffo era di nuovo gioioso ed a fine giornata, quando anche l’ultimo visitatore se ne era andato via, si metteva seduto sulla sua sedia di paglia, con le mani dietro la nuca a chiacchierare col suo asino, compagno di quel nuovo viaggio e della loro felicita’.


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