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L’antenato menestrello.

Sole approfittava di quelle ultime giornate dell’inverno per fare molti disegni e colorare fogli e  fogli di giornali vecchi.

Alcune volte, stufa di disegnare saliva su in soffitta a cercare qualche vecchio gioco della mamma e del papa’.

Amava salire sulla soffitta accompagnata dal gatto Leo, perche’ le sembrava ogni volta di affrontare chissa’ quale nuova avventura e di scoprire chissa’ quale segreto che apparteneva alla sua famiglia.

Come oggi per esempio, che stanca dei suoi giochi, decise insieme a Leo, di salire fin sull’ultimo piano della casa, con la vecchia chiave della porta in mano, pronta a cercare qualcosa di nuovo e di misterioso.

La porta si apri’ con un cigolio sinistro.

Sole portava sempre con se uno straccio perche’ spesso toccava cose vecchie e molto polverose ed al gatto Leo, la polvere, non piaceva affatto.

Cio’ che colpi’ la sua curiosita’ era un vecchio baule, lasciato in un angolo della soffitta.

Sopra al baule erano appoggiati molti arnesi rotti: un vecchio frullatore, una vecchia cassetta delle lettere, un vaso rotto ed altre cose che i suoi genitori invece di buttare avevano accatastato li’.

Sole ci mise un po’ prima di riuscire a liberare il baule da tutto quell’ingombro.

Una volta tolto tutto provo’ ad aprirlo, ma il coperchio era pesantissimo e non ne voleva sapere di venir via.

Sole provo’ piu’ e piu’ volte, ma le sue braccia non avevano tutta quella forza.

Qui serviva l’aiuto di un adulto.

Sole ragiono’: il papa’ era ad un viaggio di lavoro, la mamma preparava dolci e biscotti….la nonna! Sicuramente la nonna avrebbe aiutato la bambina!

Chiese alla mamma il permesso di telefonare a sua nonna, ma anche la nonna era partita e la mamma le spiego’ che non l’avrebbe trovata in casa.

Sole decise dunque di svegliare Mauretto l’orsetto dal letargo e di chiedere aiuto a lui.

Mauretto ancora assonnato segui’ la bambina, portando con se la sua copertina.

Non aveva capito bene cosa dovesse fare, ma lo voleva fare subito, in modo da poter tornare al suo letargo.

Si era fatto i conti, aveva ancora un paio di settimane di sane dormite prima di svegliarsi definitivamente per l’arrivo della primavera.

In soffitta noto’ il baule e si rese conto di cio’ che Sole gli aveva chiesto!

Per lui che era un orso sarebbe stato un gioco da ragazzi aprire un vecchio baule, ed a quel punto era curioso anche lui di sapere cosa nascondesse all’interno. Sperava in qualche vasetto di miele abbandonato!

Aperto finalmente il baule dentro trovarono un oggetto mai visto prima: sembrava una chitarra, ma non una chitarra come quelle che aveva sempre visto Sole, questa era piu’ stretta, con meno corde e non c’era il solito buco nel mezzo.

Era troppo curiosa, doveva sapere cosa fosse quell’arnese e a chi fosse appartenuto.

Cosi’ corse giu’ dalle scale in cerca della mamma e la porto’ di sopra in un battibaleno.

Mauretto nel frattempo, scoperto che nel baule non c’era miele, decise di tornare a dormire,

appisolandosi direttamente su in soffitta.

La mamma corse insieme a sua figila per le scale ed avvicinandosi al baule sorrise divertita alla vista dello strumento.

La mamma le racconto’ che il bis bis bis nonno di Sole, da ragazzo era un menestrello e quello era il suo strumento, che si chiamava Ribeca.

Sole non sapeva cosa fosse un menestrello, cosi’ la mamma le spiego’ che i menestrelli erano degli artisti che andavano in giro di corte in corte a raccontar storie inventate con la loro fantasia, tramandate di menestrello in menestrello ed accompagnate dal suono di quello strumento molto simile ad una chitarra classica.

Sole felicissima della sua scoperta chiese di poterlo provare. La mamma acconsenti’ ma Sole non era in grado di suonarlo, ci provo’ allora Mauretto, svegliato di nuovo dalla sua piccola amica.

Che dire, Mauretto era un ottimo menestrello! Appena preso in mano lo strumento inizio’ subito a comporre della musica divertente.

Sembrava proprio fatto per lui!

Inizio’ allora anche a cantare, ma Mauretto era molto stonato e Sole e la mamma ridevano tappandosi le orecchie mentre Leo il gatto scappo’ spaventato dal gran baccano!

La Ribeca, nonostante i moltissimi anni passati sapeva ancora suonare bene e la mamma decise di regalarla a Mauretto cosi che potesse accompagnare con la musica i racconti di Ser Serpente una volta tornata la bella stagione.

Mauretto promise di prendersi cura di quell’oggetto tanto prezioso e Sole fu felice di scoprire che nella sua famiglia, tanto tanto tempo fa, era nato un artista!


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