fbpx
skip to Main Content

L’anatroccolo e il compleanno.

Era un Giovedi’ qualunque, o meglio era un Giovedi’ qualunque per tutti tranne che per Gino l’anatroccolo giulivo.

Gino finalmente era stato invitato alla sua prima festa di compleanno!

Una grande festa di compleanno, con palloncini, dolcetti, torta e tutti i suoi inseparabili amichetti.

Gino non stava piu’ nella pelle!

Dal momento in cui aveva ricevuto l’invito, il giorno prima, mentre era al parco con la sua mamma, non riusciva a non pensare che a quello.

Teneva stretto tra le mani quell’invito colorato come se fosse una mappa per un tesoro segreto e lo faceva vedere solo agli amichetti piu’ stretti, cioe’ la sua amica del cuore Rosetta, la gallina e il suo amico struzzo Piero.

Gino non era mai stato ad una festa di compleanno, o meglio, era stato solo a quelle che la sua mamma organizzava per lui, con i nonni e gli zii, ma quella era la prima festa dove lui e i suoi amichetti partecipavano tutti insieme, con le mamme ed i papa’ a guardarli dalla giusta distanza. Era tutto perfetto!

Il festeggiato era il suo amico di scuola materna Dario il dromedario.

Dario era il primo della sua classe a festeggiare il compleanno e quel pomeriggio avrebbe accolto tutti i suoi amichetti al “giardino dei bambini”, che altro non era che un parco pieno di giostre, scivoli e ragazzi piu’ grandi, incaricati dalla mamma di Dario, di occuparsi della festa facendo divertire i piccolini tra giochi e trucca-animali, dipingendo sul volto degli ospiti i loro supereroi preferiti.

Gino non vedeva l’ora!

Alle 16 in punto, pronto con scarpe e cappello per il sole Gino e la sua mamma si presentarono al parco indicato nell’invito.

Ma all’appuntamento non trovarono nessuno.

Non c’era nessuna traccia che di li a poco in quel luogo si sarebbe svolta una festa di compleanno. Non c’erano torte, non c’erano palloncini ne i ragazzi incaricati di occuparsi dei giochi e soprattutto non c’erano gli amichetti di Gino ed anche del festeggiato nemmeno l’ombra.

Come poteva essere che non ci fosse proprio nessuno?

La mamma e Gino sbalorditi, controllarono piu’ volte il loro invito, credendo di aver sbagliato giorno, posto o ora, ma sul biglietto erano proprio indicato quel posto quel giorno e quell’ora, ma allora come era possibile che non ci fosse proprio nessuno all’appello?

La mamma di Gino non sapeva che pesci prendere, voleva tornare a casa ed il giorno dopo informarsi dell’accaduto a scuola ma Gino era irremovibile: non si sarebbe mosso di li’ finche’ non avesse visto almeno uno dei suoi amichetti.

Eppure era certo che anche gli altri avessero ricevuto l’invito,ne parlavano da tutta la mattina, doveva essere successo per forza qualcosa.

Gino che non era un anatroccolo che si perdeva facilmente d’animo chiese a sua mamma di essere accompagnato a casa dei suoi amici, cosi’prima passarono a casa di Rosetta la gallina,dove trovarono la sua bisnonna che non sapeva assolutamente nulla, ne dellla festa, ne di dove potesse essere sua nipote e la sua mamma.

Poi si affacciarono nel cortile della casa dello struzzo Piero, ma anche li non c’era nessuno. Solo un grosso spaventapasseri abbandonato in un campo di pomodori.

Questo era un vero mistero. Gino si sentiva sempre piu’ triste, voleva davvero festeggiare il compleanno di Dario il dromedario.

Mentre tornavano verso casa videro in lontananza Rosetta correre. Si si era proprio la sua amica Rosetta, la gallina. Ma dove andava cosi di corsa?

Gino convinse la sua mamma a correre anche loro, per cercare di raggiungerla, ma appena girato l’angolo Rosetta era sparita. Possibile? Eppure l’anatroccolo era sicurissimo di aver visto la sua amica.

Poco piu’ avanti sentirono ridere qualcuno. Gino avrebbe riconosciuto quella risata in mezzo a mille: era quella di Dario dromedario!

Ma che cosa stava succedendo? Piu’ Gino si avvicinava verso casa e piu’ riusciva a riconoscere i versetti dei suoi amichetti, ma non vedeva nessuno. Era tutto molto strano.

Poi d’improvviso mentre la mamma apriva il cancello del giardino della loro casetta sentirono tutti in coro gli amichetti di Gino gridare in coro “Buon compleanno!!!!”  

Non era il com[pleanno di Dario il dromedario, ma di Gino! L’anatroccolo giulivo! La mamma e tutti i suoi am ichetti gli avevano organizzato una bellisisima festa a sorpresa.

La prima festa con tutti gli amichetti, infatti L’invito che Gino aveva in mano non era di Dario, ma il suo, della sua festa di 4 anni.

Gino era felice adesso, ed anche i suoi amici!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top
×Close search
Cerca