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La volpe dell’aurora.

C’era una volta una volpe.

Questa volpe qui era molto molto bella, ma della sua bellezza non sapeva cosa farsene, perche’ non aveva amici con cui condividerla, nemmeno un innamorato che la riempisse di complimenti.

Era una bellezza fine a se stessa.

La volpe della sua bellezza era molto fiera, ma non voleva passare i suoi giorni a rimirarsi nello specchio d’acqua del ruscello.

Lei non aveva bisogno di contemplarsi da sola, non le bastava.

Lei voleva essere ammirata da tutti.

Un giorno decise quindi di mostrare la sua bellezza nel bosco e cerco’ di costruirsi una statua. Una statua di certo non sarebbe passata inosservata agli occhi di chi sarebbe giunto li, anche solo per puro caso.

Ma poverina non era cosi brava nel fare le statue, infatti piu’ che una bellissima volpe era riuscita a raffigurare una specie di brutto topo.

Abbandonata l’idea della statua, decise di raffigurarsi in un bel disegno libero, ma anche con carta e matita non riusciva a rendere l’idea della sua bellezza.

I suoi pregi erano difficili da rappresentare!

Eppure la volpe non voleva fare nulla di male, voleva solo far ammirare a tutti cio’ che di bello aveva lei. Non sapeva cos’altro inventarsi per mettere in moto il suo essere bella.

Un giorno aveva nevicato cosi tanto che per passare un po’ il tempo aveva deciso di montare in groppa ad un grosso tronco d’albero caduto e slittare per tutta la landa.

La sua coda vaporosa pero’ non era salita sul tronco insieme a lei, ma anzi, la volpe, la stava usando come timone, per direzionare la sua veloce discesa e non andare a sbattere.

Non si era accorta che la sua bellissima coda, appoggiata sulla neve produceva dei flussi luminosi, di un intenso colore di verde e di tutte le sue sfumature.

La persone uscirono dalle loro case ed accorsero a vedere quei luminosi ed incredibili giochi di colori che si levavano verso il cielo.

La volpe era felice di manifestare e di riuscire a creare cosi tanta bellezza, cosi particolare che i cittadini chiamarono questo incredibile fenomeno, i fuochi della volpe!

E fu cosi che lei, che voleva essere ammirata, ma non sapeva ne scolpire una statua, ne disegnare a mano libera, aveva con la sua coda…

…creato l’aurora!

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