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La riunione delle cornacchie.

Sull’albero preferito di Rilo in un giorno di inizio autunno un certo fermento si muoveva nell’aria: stava accadendo un evento particolare, tutte le cornacchie volavano basse intorno a loro stesse, si stavano preparando per la loro solita riunione autunnale.

La riunione delle cornacchie era un evento molto particolare perchè in quelle sedute veniva deciso il posto migliore dove migrare.

Rilo le conosceva bene ed infatti ogni anno il giovane canarino lasciava che organizzassero il loro incontro sul suo ramo, un pò perchè le cornacchie gli erano simpatiche ed un pò perchè era curioso di sentire cosa confabulavano tra di loro.

Quel giorno in particolare sembravano tutte molto tese, non facevano che volare intorno senza fermarsi e poi gracchiavano tutte insieme, come se avessero qualcosa di molto importante da discutere.

Con tutta quella confusione Rilo non riusciva a capire quale fosse l’ordine del giorno

così si mise tranquillo ad aspettare che la situazione si calmasse aspettando che a prender parola in assemblea fosse il gran capo cornacchia.

Come previsto la questione più importante da discutere era la migrazione invernale, però quest’anno c’erano molte giovani cornacchie a partecipare alla riunione ed erano proprio loro a far tutta quella confusione, entusiaste di partecipare per la prima volta a decisioni così importanti.

Generalmente la migrazione era messa ai voti, il gran capo cornacchia faceva due o tre proposte e per alzata di ala la maggioranza decideva dove andare a costruire il nido caldo per l’inverno. Rilo poi aiutava il gran capo cornacchia a tenere l’assemblea unita e contare le ali, in modo da essere il più possibile precisi e non creare confusione.

Rilo era molto soddisfatto del suo compito perché anche solo un piccolo errore avrebbe compromesso tutta la valutazione quindi anche lui ogni anno, prima di riunirsi con loro si sentiva un po nervoso.

Quest’anno però le giovani cornacchie volevano a tutti i costi fare loro una proposta di migrazione quindi il tanto gracchiare era dovuto alla loro emozione di poter prendere parola in assemblea, mentre di solito erano solo le cornacchie adulte a poter portare avanti delle proposte.

Ma le giovani cornacchie erano molto determinate a farsi sentire dal gran capo così appena l’assemblea fu riunita sul ramo, il più piccolo, ma anche il più coraggioso, prese parola per alzata di ala ed espresse il suo desiderio: le giovani cornacchie volevano migrare verso il mare.

I piccolini in effetti non avevano mai visto il mare ed erano molto curiosi, anche perché Rilo durante l’estate, gli aveva raccontato molte volte che il mare era grandissimo, molto salato e con una così grande varietà di pesci da non annoiarsi mai ad aspettare di vederli sbucare fuori dall’acqua.

Soprattutto le piccole cornacchie erano curiose di far la conoscenza dei delfini che Rilo gli aveva anticipato fossero dei bellissimi ed elegantissimi pescioloni giganti.

Rilo ad ascoltare quella richiesta capì subito che gran parte di quella curiosità era dovuta ai suoi racconti e anche se da una parte si sentiva colpevole di aver messo in moto quella piccola rivolta era allo stesso tempo fiero di aver accesso la loro curiosità.

Il gran capo cornacchia rimase un pò sorpreso dalla determinazione dei piccoli ed anche un pò divertito, così decise che la richiesta doveva essere messa regolarmente ai voti e diede il via alla votazione per alzata di ala.

Subito i piccolini alzarono le loro giovani ali soddisfatti, le alzarono così in alto che spiccarono tutti il volo dalla foga, ma al contrario nessuna delle cornacchie anziane votò in loro favore.

I piccolini rimasero molto male della votazione e chiesero subito di poter capire perché nessuno dei grandi aveva voglia di affrontare quella migrazione, eppure dai racconti di Rilo sembrava un posto veramente magnifico il mare.

Una fra le cornacchie anziane prese parola e fra il suo cra cra e cro cro spiegò che loro non volevano andare al mare perché la sabbia si sarebbe infilata tutta sotto le loro zampette secche e loro non avevano piacere ogni sera di pulire il nido da tutta la sabbia che avrebbero portato.

Un’altra cornacchia aggiunse che per loro sarebbe stato difficile procurare cibo perchè, anche se era vero che c’erano pesci in quantità, era anche vero che le loro vecchie ossa erano piene di reumatismi e stare a mollo in mezzo all’acqua a rimediar alghe non era proprio ciò che desideravano per l’inverno.

Le giovani cornacchie non volevano mollare la presa e continuarono ad insistere e persistere gracchiando a profusione, tanto che il gran capo cornacchia acconsentì eccezionalmente ad una seconda votazione per dare ai piccolini una seconda possibilità, ma anche questa volta gli anziani rimasero fermi sulle loro convinzioni e votarono per il no!

Rilo decise di provare ad aiutarli e chiese al suo amico capo cornacchia di poter prendere la parola, il capo acconsentì e Rilo iniziò: “Care cornacchie anziane io capisco il vostro punto di vista, ma cercate anche voi di capire la necessità dei piccolini e di venirgli incontro. In fondo il mare non è così lontano da dove siete adesso, il viaggio tutto sommato sarebbe breve. Il vostro stormo avrebbe modo di arrivare presto e preparare con calma tutti i nidi e riposare già dalla notte stessa del vostro arrivo. Per non parlare poi dei benefici che l’aria del mare potrebbe portare alle vostre zampe stanche e soprattutto accontentando le giovani cornacchie potrete chiedere di procacciarvi loro il cibo per tutta la stagione mentre voi non dovrete pensare ad altro che proteggere il nido con le uova che schiuderanno in primavera ”

Quando Rilo finì di parlare calò un lungo silenzio su tutta l’assemblea, ma il silenzio fu interrotto dal gran capo che esordì: “Effettivamente il nostro caro amico Rilo che noi tutti stimiamo non ha tutti i torti. E’ vero che il mare è vicino, non dovremmo volare troppo e lo stormo avrebbe tutta la calma necessaria per preparare degli ottimi e resistenti nidi, in più i piccolini potrebbero darci una mano e noi goderci il nostro meritato riposo prima della prossima migrazione primaverile, quindi alla  luce di tutte queste valutazioni, io chiedo all’assemblea tutta una nuova importantissima votazione“.

Di nuovo l’assemblea votò e magicamente qualche ala anziana votò a favore dei piccolini ed anche se non tutte erano d’accordo la maggioranza aveva vinto! Le giovani cornacchie avevano vinto, Rilo stesso prendendo parola e convincendo il suo pubblico, aveva vinto!

Si andava tutti al mare!

Le giovani cornacchie si alzarono in volo incredule!

Ringraziarono il gran capo cornacchia per la fiducia ricevuta, ringraziarono le cornacchie anziane per averle accontentate e soprattutto ringraziarono il loro caro amico Rilo sempre pronto ad aiutarle in qualsiasi situazione, promettendogli che al loro ritorno gli avrebbero portato un bellissimo souvenir delle vacanze.

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