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La regina senza corona.

C’era una volta una giovane regina. 

La giovane regina era piena zeppa di gioielli, ma erano sempre gli stessi ed ormai li aveva messi cento e cento volte ancora.

La regina ne aveva cosi’ tanti che invece di tenerli riposti nel normale portagioie,

li teneva in un armadio grandissimo.

L’unico gioiello che non aveva ancora ricevuto in dono era la Corona Reale. 

Questa le sarebbe stata donata dalla sua mamma solo il giorno del suo matrimonio con un re.

Un giorno mentre faceva una passeggiata lungo il fiume incontro’ un giovane ragazzo. 

Ne conosceva tanti di giovani ragazzi la regina, ma lui emanava una luce diversa, come quella di un gioiello.

I due si innamorarono di colpo ed il giovane ragazzo non perse tempo a dichiararle tutto il suo infinito amore.

La regina non era piu’ in se dalla gioia.

Amava moltissimo il giovane ragazzo, anche se lui non era un principe, quindi non sarebbe mai potuto diventare re, ma alla giovane regina questo non importava.

Sua madre invece non avrebbe accettato volentieri per lei il giovane spasimante, cosi’ la regina decise di non dirle niente e parti’ con lui su una terra lontana, in un’isola abitata dai giganti.

Il giovane ragazzo e la regina erano felici e contenti, ma mentre il ragazzo poteva rimanere anche li’ per sempre sull’isola dei giganti, la giovane regina doveva tornare a palazzo, dai suoi sudditi, al suo lavoro, anche se nel suo cuore sarebbe rimasta volentieri con lui.

Il giovane ragazzo l’ultima sera che passarono insieme al chiaro di luna le regalo’ il gioiello piu’ bello, piu’ prezioso e piu’ brillante in pegno del loro infinito amore, con la promessa che presto si sarebbero rincontrati.

La regina torno’ alla sua vita di tutti i giorni, ma senza il ragazzo non era piu’ cosi felice.

L’unica cosa che amava fare era accarezzare il gioiello che le aveva regalato lui: era il suo talismano per scacciare la distanza tra di loro.

Ogni volta che la regina accarezzava il suo gioiello prezioso chiudeva gli occhi e si immaginava ancora sull’isola insieme al suo amore, di nuovo insieme e felici. 

Anche il ragazzo pensava sempre alla sua regina lontana che gli mancava tanto.

Ogni giorno si sedeva in riva al mare, sopra di uno scoglio molto alto e con il suo binocolo controllava sempre il mare, sempre aspettando chissa’…magari la nave della regina che tornava da lui a trovarlo.

Ma la regina aveva i suoi sudditi, il suo palazzo, il suo lavoro, non poteva tornare, e poi la mamma della regina non avrebbe mai permesso di sposare un semplice uomo che non era un principe: lei per sua figlia voleva solo un re, ma di re da molto tempo, non se ne vedeva nemmeno l’ombra….chissa’ perche’!

Senza re la regina non avrebbe mai potuto indossare la bellissima Corona Reale fatta di diamanti e zaffiri e mille altre pietre preziose.

Un giorno sul regno della giovane regina si abbatte’ una grande alluvione. 

Piovve incessantemente per giorni, molti giorni, anzi tantissimi, cosi’ tanti che il regno rimase sommerso dalle acque e tutti gli abitanti si rifugiarono sulla torre del castello della regina.

La regina era disperata, non sapeva e non poteva fermare quel disastro.

Come avrebbe voluto vicino il suo amato adesso.

Ed intanto mentre pensava a lui, stringeva il suo gioiello.

Il giovane ragazzo sempre steso sulla roccia, nella terra dei giganti, continuava a guardare col suo binocolo al di la’ del mare e si accorse di lampi, tuoni e fulmini che si abbattevano sul regno della povera regina.

Senza pensarci due volte con un grido di aiuto chiamo’ gli abitanti dell’isola, i giganti e senza navi o barche o aerei raggiunse sulle spalle del piu’ forte di loro il regno della sua amata.

I giganti infatti soltanto camminando potevano arrivare di qua e di la’ dal mare come se stessero attraversando un piccolo ruscello.

Cosi’ il giovane ragazzo arrivo’ in un battibaleno dalla sua amata per salvarla.

Il gigante, su ordine del giovane ragazzo, si carico’ in spalla anche tutti gli altri sudditi.

Qualcuno se lo mise in tasca, piccoli come erano, altri si lasciarono dondolare all’interno delle sue giganti orecchie, altri ancora si sdraiarono comodi nel suo cappello. 

Tutti riuscirono a salvarsi ed approdarono felici nella terra del ragazzo e dei giganti.

Su questa isola fantastica nessuno aveva bisogno di re e regine, vivevano tutti di comune accordo e senza intralciare i modi di vivere dell’altro.

La regina e sua mamma qui, non avevano alcun potere sui loro sudditi, ma stranamente cio’ non le rendeva tristi, anzi erano felici di poter essere solo una figlia ed una mamma. Persone come le altre.

E soprattutto la regina adesso poteva rimanere accanto al suo amore senza piu’ nessuno dei suoi gioielli e senza aspettare nessuna corona, solo col suo amato e con quell’unico gioiello che propio lui le aveva regalato.

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