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La nonna di Sole.

Nella fattoria quella mattina c’era aria di festa: sarebbe arrivata la nonna quel giorno stesso, la nonna di Sole. 

La nonna di Sole non era una nonna come tutte le altre, o forse sì, era una super nonna, che sapeva fare mille cose, ma soprattutto sapeva fare i trucchi magici. 

Lei non veniva spesso nella fattoria, perchè era molto impegnata con la sua di fattoria, dall’altra parte del mondo, ma circa due, tre volte l’anno, veniva a trovare Sole e la sua mamma e Sole per quel giorno non faceva altro che saltare a destra  e zompettare a sinistra, nell’attesa di sentire il clacson della macchina di sua nonna.

La macchina della nonna era una macchina molto ma molto vecchia, che quando passava per la strada la si poteva riconoscere dal rombo del suo tubo di scappamento. 

Sole, ma soprattutto sua mamma, non riuscivano a credere che quella vecchia carretta riuscisse ancora a mettersi in moto così conciata. 

La nonna era fiera di Gertrude, così l’aveva chiamata, e diceva sempre che non si sarebbe mai separata da lei e che insieme ne avevano viste delle belle e che tante altre ancora ne dovevano vedere.

A Sole faceva ridere quella buffa macchina, ma soprattutto le faceva ridere sua nonna, che la trattava come una persona: la lavava, la lucidava..ogni tanto la portava dal meccanico per aggiustarla qua e là, diceva la nonna, ma il meccanico ogni volta che da lontano la vedeva, si metteva le mani nei capelli.  

Sole, amava portare sua nonna a spasso per la fattoria, le presentava tutti i suoi amici animali, specialmente il piccolo pulcino e Mauretto l’orsetto.

La nonna si ricordava di tutti loro e quando la mamma di Sole non guardava, metteva le mani nella tasca e tirava fuori caramelle per tutti, ma se poco poco la mamma di Sole se ne accorgeva, con un abile trucco, le caramelle finivano tutte nella sua bocca alla velocità della luce! Era proprio la più abile di tutti nei trucchetti magici.

Quando la nonna di Sole si fermava nella fattoria anche Ser Serpente era felice, tanto che le consentiva di raccontare la favola della buonanotte agli altri animali al posto suo.

La nonna non aveva neanche bisogno del librone del serpente per raccontare le sue storie: ne conosceva così tante e così affascinanti che gli animali  la ascoltavano sempre nel massimo silenzio ed a bocca aperta.

Alla fine di ogni storia poi, la nonna faceva sempre sparire qualcosa, con uno dei suoi trucchetti magici, per poi farlo ricomparire in un battibaleno.

Una volta addirittura con grande spavento di mamma gallina fece sparire il suo piccolo pulcino ma con un trucchetto lo fece anche riapparire sotto la sua gonnellona.

Era veramente una nonna molto simpatica. Quando poi ripartiva tutti gli animali gli organizzavano sempre una piccola festa con tanto di balletto. 

La nonna rideva a crepapelle, era così buffo vedere la mucca ballare il tip tap! 

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