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Sole in vacanza.

L’estate regalava a Sole e ai suoi amici momenti di vera allegria, ma certo il caldo nella fattoria si sentiva eccome, così il suo papà decise di portare Sole e la sua compagnia in vacanza.

Sole era piccola per ricordarsi qualche altra vacanza già fatta ed era entusiasta come solo i bambini sanno esserlo all’idea di questa nuova avventura.

Il programma era andare a cercare un pò di fresco ma anche fare qualche lungo bagno in mare, nuotare, arrampicarsi sulle rocce, cercare i granchietti e con la maschera fare immersioni e giocare con piccoli pesci.

Per mettere in pratica la loro idea avevano bisogno di una nave, una gigantesca nave capace di trasportare Sole, i suoi genitori, Mauretto l’orsetto, Ser serpente e soprattutto la macchina del papà.

Arrivati al porto una nave gigantesca era lì ad attenderli, Sole buona buona aspettava il proprio turno per salire a bordo, poi insieme a Mauretto l’orsetto rimase sulla poppa ad osservare la nave che salpava verso l’infinito mare.

L’allegra famiglia si stava dirigendo verso una bellissima isola, un’isola un tempo abitata dai giganti.

Durante la traversata Sole e Mauretto l’orsetto non fecero altro che correre su e giù tra la prua e la poppa pronti ad inseguire prima un’onda e poi a salutarne la sua scia.

Ser serpente invece preferiva rimanere accanto alla mamma di Sole, seduta su una panchina a prua, intenta a respirare aria salmastra e godersi un bel sole caldo.

Appena scesa dalla nave Sole non potè fare a meno di respirare quell’aria fresca

che profumava di piante di bacche viola e ginepro.

La casa dove erano andati ad abitare per la vacanza era una piccola cassetta a ridosso di una spiaggia fatta di rocce e sabbia bianca.

Ogni mattina Sole scendeva in spiaggia con Mauretto l’orsetto e Ser serpente a cercar granchi e fare grandi tuffi, anche se l’acqua era bassa e più che tuffi facevan solo grossi salti in acqua.

Sole era felice della vacanza e le sembrava tutto così nuovo, così bello così diverso da dove abitava, le piaceva abitare nella sua fattoria, ma anche passare le giornate a mollo nella limpida acqua di mare, non le dispiaceva affatto.

Il pomeriggio lei e la mamma andavano a fare lunghe passeggiate in mare mentre il papà le insegnava a salire sulle rocce più alte per ammirare il panorama. Sole era bravissima ad arrampicarsi sulle rocce, ed anche Ser serpente mostrava la sua innata abilità, mentre Mauretto poverino faceva sempre una gran fatica, sudava con tutto quel pelo e le sue zampe non erano così agili da arrampicarsi bene quindi preferiva rimanere immerso in acqua a giocare coi pesciolini che gli nuotavano intorno.

La giornate in vacanza sembravano infinite e le sere d’estate portavano sempre qualche festa dove andare, musica da ascoltare  e serenate da cantare.

Sole amava quell’isola piena di mistero e tutte le storie che su di essa Ser serpente amava raccontargli al tramonto come erano abituati a fare nella fattoria.

Sole ricorderà per molto tempo ancora questo periodo trascorso insieme.

 

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