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C’era una storia, in un tempo indefinito, di due bimbi e del loro canarino:

il canarino era di un bel colore giallo paglierino e ai bimbi da sempre piaceva chiamarlo Rilo.

Rilo una volta, in un tempo lontano era un giovane

canarino dal manto fatato,

volava di qua e di la e non smetteva un attimo di cantar,

e nell’intonare un nuovo versetto Rilo incontrò di questi

due bimbi il diletto.

Sotto un albero a mangiare una mela due dolci bimbetti,

sembrarono a Rilo gli ascoltatori perfetti!

A loro piaceva sentire quel suono ed insieme a lui formavano un bel coro.

Rilo del suo canto ne era molto fiero ed un giorno decise di intraprendere quel nuovo sentiero:

un coro quei tre avrebbero formato, un coro un pò strano per la verità, ma era questa la loro

particolarità.

Cosi ogni giorno i bimbi e il loro amico intonavano insieme sempre un nuovo spartito

e per mari e monti volevano cantare così che il mondo iniziarono a girare:

su e giù, di campo in campo, senza dar conto di un poco di affanno

trottando a destra e girando a sinistra, di quel dolce canto, la gente faceva provvista.

I tre amici sempre contenti giravano il globo allegri e sorridenti

ed andando sempre a zonzo

intavolarono un bel discorso:

” Da oggi in poi sai che c’è?

sveleremo a tutti la magia di noi tre,

andremo raccontando le nostre storie

inventandone sempre di nuove,

e lungo il cammino ad ognun che incontreremo racconteremo il nostro mistero,

che poi è di tutti sempre lo stesso,

non ci vuol tanto ingegno, solo un pò di fantasia che con la mente ti fa volare via,

vi racconteremo di draghi panciuti, di giochi, di bimbi, di mondi perduti

e ogni giorno sempre più in la ci spingeremo, fin dove ci porterà il racconto sincero.”

Così dunque inizia la storia,

questo è Rilo e il suo giorno pilota.

Buon viaggio lettori!

 

 

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